Quindi stando ai codici morali di qualche italica confessione religiosa , chi se ne esce da un certo ovile gli sarebbe pregiudicata la salvezza ma è proprio cosi o cen’hanno detta un’altra? Penso proprio che cen’hanno raccontata un’ altra, e ora ne diremo il perché Ebbene! Facendo un parallelismo tra il gesù niceneo quello scelto dalla pletora dei vescovi e imperatori del 325 d.c e il Gesù degli apocrifi ne nascono delle considerazioni alquanto interessanti , fra le più importanti e che mentre il niceneo dice:”ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto anche in cielo”, istituendo costui l’ufficio della scomunica e indirettamente irrogando anche il concetto di apostasia , nei vangeli apocrifi ne della scomunica e ne della apostasia ve ne traccia, questo apre la strada ad una domanda perché? Dovete sapere che ci sono differenze fra il gesù niceneo e quello dei vangeli apocrifi ,se si fa attenzione e si legge bene fra le righe e fra le virgole ei punti dei vangeli “canonici”, il gesù niceneo altro che buono minaccia se non ci si converte a lui , istituisce l’inferno come luogo di eterno tormento, appare più come un conquistatore ed un imperatore , infatti ci dovrebbe spiegare il niceneo a cosa è servito farsi mettere sulla croce se poi lo stesso si è assiso su un trono tramite l’orrore dei suoi,i sotterfugi dei suoi, le beghe di palazzo dei suoi, gli scandali dei suoi,le trame dei suoi, e qualche omicidio dei suoi, atti che il Gesù degli apocrifi non compie affatto, difatti! Sfido chiunque a leggere gli apocrifi e trovarmi versetti che rinviano alla scomunica e alla apostasia, non li troverete state tranquilli; già ma perché il Gesù degli apocrifi non parla ne di scomunica e ne di apostasia, la ragione è semplicissima innanzi tutto il Gesù degli idrici non crea nessuna gerarchia ecclesiastica quindi non crea nessun impero,poi si rende conto benissimo che a nessun uomo o creatura del creato può essere tagliato o cancellato il legame con Dio ,e pregiudicata la conseguente possibilità di salvezza, infine lui stesso si rende conto che non può costringere nessuno a seguirlo o a rimanere con lui, il cuore dell’uomo deve rimanere libero, cosi la pensa il vero Gesù quello che è stato accantonato , poiché non faceva al caso di quella pletora di vescovi ed imperatori di allora, che avevano invece bisogno di un gesù che facesse al caso loro , corrispondesse alla loro volontà di conquista dei popoli , li sottomettesse con la severa sferza delle minacce , delle costrizioni del cuore, delle menti, e delle coscienze, mentre il niceneo predica l’inferno e sottomette ai suoi con minacce e ricatti il vero Gesù quello degli apocrifi , predica e testimonia un’altra cosa che in questa sede non voglio anticipare, anche perché in questa sede ci siamo riproposti di chiarire se usciti da un certo ovile ci si salva o meno, ebbene! Se chi esce da un determinato ovile è un uomo buono , guidato da ideali e valori positivi , tutta quella bontà non può andare perduta perché si è usciti da un ovile e da una chiesa che grazie ad un gesù scelto ad uso e consumo loro nelle segrete stanze di palazzo si è costruita lungo i secoli un alone di “onnipotenza”, che non merita affatto, poiché come abbiamo già detto , la salvezza la si conquista per ciò che si è non per ciò in cui si crede si ha il diritto di credere in ciò in cui ci si riconosce , poiché credere forzatamente è violenza sia contro la coscienza che il cuore dell’uomo . Le ragioni di chi lascia non devono farci paura ma farci e far riflettere ,se una certa istituzione voleva un Gesù davvero buono e misericordioso non che compassionevole , avrebbe scelto quello che colpevolmente ha occultato , nascosto e che in certi casi ha fatto passare per falso addirittura, e non un altro che ad un’attenta analisi appare più un condottiero, e un conquistatore che un buono,uno che vuol tenere con se con minacce e talvolta ricatti . Li senti dire la nostra fede poggia sui vangeli; bene! Quali vangeli quelli scelti ad arte perché facevano al caso loro ? La nostra fede poggia su cristo altresì dicono i cattolici; bene! Quale cristo?Quello scelto nel 325 d.c. che più che un cristo sembra essere un imperatore, un condottiero, un conquistatore, che attraverso i suoi conquista anche uccidendo, e guai a non stare con lui, e a non seguirlo volano minacce e ricatti con la pala,obbliga a crede in lui ; quando l’abbiamo detto la fede è tutto fuorché obbligo di credere ,se è uno deve salvarsi per ciò in cui ci si riconosce , per quanto riguarda il rapporto con la divinità , anche qui ; si deve adorare la divinità in cui ci si riconosce e non quella che ci impongono , un rapporto con una divinità imposta infatti; è un rapporto non rapporto, già adorare qualcuno che ci viene imposto , già questo fa crollate uno dei pilastri su cui poggia la fede, ovvero! La libera scelta; è infatti la libera scelta sciente e consapevole, scevra da tradizionalismi e atavismi che crea anche con la divinità rapporti onesti e sinceri,di contro con quella divinità ci sarebbero solo rapporti forzati e obbligati e costretti quand’anche questi ultimi attuati nella innocenza e nella buona fede , ciò comunque non è fede , non è rapporto vero ed autentico ma pura costrizione, se quella che chiesa davvero voleva scegliersi un Cristo con la C majuscola , la possibilità cel’aveva ma in nome dei suoi loschi e biechi affari e voglie di conquista, a quel Cristo ha dato calci nel sedere quindi anche chi ha lasciato un certo ovile si può salvare se crede nella sua salvezza a prescindere da tutto , se non si crede tutto finisce lì.
F.to
Antonio Gaeta ex teologo cristiano ora fiero hindú.