Letteralmente vuol dire segno , questi segni secondo (l’opinione ) del cristianesimo ,(sarebbero)stati creati direttamente da Dio; ma è proprio così; o è un’altra di quelle bufalone raccontateci al catechismo ? Cominciamo con il dire che anche per quanto riguarda i sacramenti , la chiesa e il cristianesimo tutto credono di aver scoperto l’acqua calda, cosa non vera perché l’acqua calda già c’era , ed infatti i cosiddetti sacramenti, già presso le culture precristiane esistevano con il nome di iniziazioni o culti misterici, che si amministravano agli adulti adeguatamente preparati, non come fa il cristianesimo sopratutto di stampo cattolico, che proditoriamente crede nelle sue fantasie e nelle fantasie di qualche suo padre fondatore di poter legare o (ri) legare a se o al suo dio , le coscienze delle persone anche quando queste sono nella neiscenza più assoluta, tra l’altro come abbiamo dimostrato sono proprio i padri apostolici a contestare e confutare la chiesa per quanto riguarda l’amministrazione del battesimo agli infanti, e c’è da far rilevare che presso le culture precristiane, l’adulto era libero di poter aderire o meno al culto preesistente, non veniva condizionato in alcun modo alla scelta di aderire al culto, cosa che invece succede nel cattolicesimo ; dove con atti di puro arbitrio , pur di far si che l’uomo scelga di aderire al cattolicesimo, si specula proditoriamente sul tradizionalismo, sull’ inculcamento genitoriale, e peggio ancora sulla buona fede del individuo, La chiesa cattolica sostiene che i sacramenti siano validi ai sensi della dottrina ex opere operato ; ovvero! In virtù del rito è proprio cosi? No ! Lo stesso vangelo -sempre facendo finta che…- inoppugnabilmente afferma :” È più facile dire ad una persona alzati e cammina oppure siano rimessi i tuoi peccati?” Se dicessimo infatti ad una persona alzati e cammina e questi non si alzerebbe , avremmo fatto la figura dei ciarlateni, diversamente è più facile dire:”ti sono rimrssi i tuoi peccati”, perché sé tu ci credi quell’azione è valida; ma se non ci credi o smetti di crederci , su di te quell’ azione oltre ad essere inefficace è pure nulla, la durevolezza di un’azione sacramentale è data non dal rito, ma dalla fede dell’ eventuale testimone se la fede del testimone viene meno , viene meno l’azione sacramentale anche come fatto storico, in materia di fede articoli,codici,e registri non contano contano cuore,mente e coscienza, infatti :”adorerai il tuo Dio con tutta la tua mente, il tuo cuore e la tua anima”, non in forza di codici , la dottrina ex opere operato trova il suo seme nella patristica ma il suo sviluppo lo trova nella scolastica con Tommaso, in quanto formulazione teologica essa è ampiamente discutibile e confutabile, vero è che all’interno dei vangeli ci sono dei richiami a prassi sacramentali, ma in nessuno di questi passaggi è detto esplicitamente che essi sono indelebili,- eccezion fatta per il matrimonio- a prescindere dalla fede o dalla coscienza del testimone, e non è detto nemmeno esplicitamente che essi siano validi in forza del rito, quindi tolto il caso del matrimonio, per tutti gli altri segni è demandato alla fede del testimone che altro non è che il credente stesso , far si che essi nella propria vita siano indelebili o meno, non è un rito a decidere se credere o meno è la libera e la lucida scelta di coscienza dell’uomo, del resto l’habbiamo detto a più riprese la fede è una peculiarità personale ed è strettamente connessa alla coscienza della persona, nascere in un determinato luogo non vuol dire aderire per forza al culto di stato, del resto il loro paolo di tarso dice:” sappiamo che in cielo vi sono molti Teoi noi però ne abbiamo scelto uno”, e lo stesso dico pure io so che in cielo , in terra e da per tutto vi sono molti Teoi o Deva io però ho scelto Krishna, ai cristiani poi va ricordato quel passaggio che afferma :” va la tua fede ti ha guarito”, Gesù opera un segno di guarigione ad una donna (ex opere operato) ma egli stesso ammette che:” la tua fede ti ha guarito “, sé infatti quella donna non avesse avuto fede il segno della guarigione, benché fatto da Gesù sarebbe stato nullo, è la fede quindi e non il rito in sé che giustifica il segno, quindi è la fede che giudtifica un segno e non un codice canonico con i suoi articoli, la pretesa della chiesa si fonda su questo richiamo:” cio che legherai sulla terra sarà leghato anche in cielo”, c’è da rilevare che questo richiamo fa parte di un versetto che fu aggiunto a matteo dopo il 180 d.c, quindi a voi le conclusioni, decidiamo noi di essere o meno figli di Dio…come ci insegnano i primi padri, ne può Dio farci figli suoi contro la nostra volonta , si può anche smettere di essere figli di Dio nei loro vangeli e cosi scritto:” avvenne che 72 discepoli andarono via da lui”, come mai Gesù a quei 72 discepoli non li chiamò ne apostati e ne scomunicati? A voi la risposta, la pretesa della chiesa di considerare il sacramento come atto storico, è destituita di ogni senso d’essere; non c’è un solo versetto evangelico che attesti questa loro convinzione mal riposta, il rito non attesta l’indelebilita il rito ci può anche essere, come elemento tradizionale ma non è l’elemento tradizionale che attesta l’indelebilita del segno, l’indelebilita o la delebilita la attesta la scelta che il testimone compie giorno per giorno, nell’aderire coscientemente ad una fede, adesione che può venire anche meno per cui anche il rito celebrato viene meno inquanto il rito anch’esso è sottoposto alla fede del testimone che può venire anche meno, la chiesa cattolica sopratutto;speculando sul tradizionalismo, che sull’inculcamento genitoriale, che sulla buona fede ha sibillunamente reso, obbligatorio essere cristiani contravvenendo ed in modo gravissimo, all’insegnamento e alla catechesi prebattesimale di Cirillo che dice:”… Sicche aderire alla figliolanza divina non lo si fa né per obbligo e né per necessità, ma per libera scelta”, nessun codice morale può permettersi di travalicate la coscienza e la fede di una persona, il rito è nullo se viene meno la fede in esso, non è concepibile che un rito sia indelebile a prescindere dalla fede del testimone, nessun codice canonico ha il diritto e la podestà di sostituirsi al cuore e alla fede di una persona.
Antonio Gaeta ex teologo cristiano ora fiero hindú.