Prima di parlare di questo argomento vale la pena di dire qualcosina di altro, se si andasse a comparare le quattro discipline teologiche oggetto di studio per i cosiddetti chierici, si scoprirebbe che fra la dogmatica, la morale, la pastorale, e la comparata, la dogmatica è la più folta in argomenti, già questo dovrebbe dire qualcosa allo studioso attento e critico, quindi il cristianesimo all85% è dogmatica, ovvero; verità imposta:” La verità è imposta per fede, quando non ha solide basi storiche e/o scritturali, e quando c’è la scrittura di mezzo ci si accerti, se essa è originale o meno”, io non posso che aggiungere soltanto che se anche ci fosse la storia di mezzo, si indaghi per capire se essa è veritiera o inventata ad arte per i propri scopi fideistici. Detto questo, l’ eukaristia che in greco vuol dire grazie o ringraziamento, è il dogma fulcro della fede cristiana, secondo la dottrina della transustanziazione durante la celebrazione si verificherebbero degli accidenti, che muterebbero il pane ed il vino nel corpo e nel sangue di cristo, è questo uno dei tantissimi dogmi imposti per fede, arrivati a questo punto la domanda sorge spontanea, tutto ciò ha solide basi storico scritturali? Cominciamo la nostra indagine, l’evento eukaristico ci è narrato in Luca 22:15,20 già possiamo cominciare con il dire che diversi passaggi del capitolo 22 di Luca, ci sono tramandati da papiri postumi al 200 d. C, ed oltre, noi però vogliamo accettare la sfida della chiesa ; Il codice neotestamentario che conosciamo non è l’unico, cene sono altri fra cui il codex bizae, o bibbia di biza anch’esso codice molto antico, che comprende i vangeli canonici, gli atti degli apostoli e la terza lettera di Giovanni, datato intorno al 380 d. C, è ritenuto un codice molto importante, prima di confrontare i due codici vale la pena di dire qualcosina, cominciamo con il porre alcune domande, come ci spiegano gli esegeti cristiani che della eukaristia non ne parla Giovanni nel suo vangelo? E si che anche lui era un’apostolo, e ha partecipato all’ultima cena, come mai ignora totalmente e non riferisce anche lui le stesse parole di Luca? E si che lo stesso Giovanni riferisce di fatti molto importanti dell’ultima cena, come per esempio la lavanda dei piedi, non a conoscenza degli altri, come ci spiegano che in atti 2:46,6,1 e sg gli apostoli consumano solo una cena senza carattere sacramentale? Come ci spiegano che in atti 2:42,46 non si parla né di vino e né di calici? Solo di pane e di acqua? Come mai la teologia critica non riscontra collegamento alcuno tra il pasto della comunità cristiana primitiva e il (successivo) atto cultuale eukaristico? A questo punto facciamo il confronto fra il testo della bibbia come la conosciamo e il canone di beza.
Testo conosciuto di Luca 22:15,20
andiamo subito ai versetti che più ci interessano che sono rispettivamente il 19° e il 20°
Canone conosciuto di Luca versetto 19° di Luca 22:
” poi prese il pane rese grazie lo spezzò lo diede loro dicendo” questo è il mio corpo che è dato per voi fate questo in memoria di me”.
……………….
Codice di beza versetto 19° di Luca 22:
“prese allora il pane, lo ruppe e disse” fatelo voi in mia memoria”
………………
Codice conosciuto di Luca versetto 20 di Luca 22:
“allo stesso modo prese il calice dicendo” questo è il calice e la nuova alleanza nel mio sangue che viene versato per voi”
………………..
Codice di beza versetto 20° di Luca 22 manca totalmente.
Quindi se nei canoni neotestamentari più antichi o paralleli a quello conosciuto, l’Eucaristia non c’è come sacramento ma solo come cena; ma allora i redattori dei canonici dove hanno pescato quelle parole? C’è lo zampino di Paolo infatti in prima corinti 11:23,29 vi leggiamo cosi:”….” questo è il mio corpo che è per voi, fate questo in memoria di me”….. “questo è il calice e la nuova alleanza (nel mio sangue) fate questo ogni volta che ne bevete in memoria di me”. Le lettere di Paolo come è noto a noi studiosi sono più antichi dei canonici, Paolo che non conobbe mai Gesù, collabborazionista dei romani, definito a quei tempi dapiu parti “uomo di menzogna”, nemico giurato degli apostoli, costruì la figura del suo. Cristo immettendo come nel caso dell’Eucaristia parole che i canoni esistenti a quei tempi, non contemplavano affatto, tant’è vero che il dogma della transustanziazione venne promulgato nel 1215, nel IV concilio di laterano, quando abbiamo detto che il cristianesimo è all’85% dogma non ci sbagliavamo, quindi anche l’Eucaristia è un’invenzione prima di Paolo, che non conobbe né Gesù e neanche gli apostoli, se non per averci feroci dispute e forti contrasti, Paolo che agli apostoli non risparmio frecciate, insulti, e contumelie, ne partecipo all’ultima cena, evidentemente dopo il 150d.c, quando si redassero i canonici come li conosciamo, alcuni redattori in specialmodo quelli di Luca presero da Paolo spunti per affermare l’Eucaristia.
Antonio Gaeta ex teologo cristiano ora fiero hindu.